LONDRA – Naomi Campbell ha affermato di non aver nessun interesse a mentire durante la testimonianza sui famosi “diamanti insanguinati”, inoltre trova offensive le insinuazioni sulla sua apparente insensibilità alla sofferenza in Africa.
Nel comunicato diffuso ieri, dopo la sua testimonianza all’Aia al processo per crimini di guerra all’ex presidente liberiano Charles Taylor, la Campbell si è descritta come una donna nera impegnata a sostenere le buone cause, specialmente se sono legate all’Africa.
Secondo la Campbell le furono date delle “pietruzze che sembravano sporche” dopo una cena di beneficenza nel 1997 a cui era presente anche Taylor, ma che non era a conoscenza che si trattasse di diamanti insanguinati e che il giorno seguente li consegnò ad un’organizzazione umanitaria sudafricana.
Purtroppo le testimonianze rese lunedì da Mia Farrow e Carole White, anche loro presenti a quella cena, su alcuni punti hanno contraddetto le parole della Campbell.
Charles Taylor è accusato di avere ricevuto i diamanti insanguinati dai ribelli della Sierra Leone e in seguito di averli impiegati per acquistare armi. L’ex presidente respinge gli undici capi d’accusa (stupro, schiavitù sessuale e coscrizione di soldati bambini), reati commessi durante le guerre in Liberia e Sierra Leone.

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